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Come Comunicare La Complessità Delle Istituzioni

Come comunicare la complessità delle istituzioni

di Gianluca Comin

Occorre fornire in modo costante e trasparente una buona informazione sulle attività svolte, per far conoscere la [propria] funzione al servizio della comunità. A tal fine, sono di basilare rilevanza tutte le iniziative volte a migliorare la comunicazione istituzionale finalizzata a informare in modo efficace la collettività sulle attività svolte. In tale ambito sarà messo in linea il nuovo portale istituzionale, riprogettato nella veste grafica per migliorare l’esperienza utente, e grazie alle nuove piattaforme social [sarà possibile] costruire un dialogo partecipativo con i cittadini».

LE LINEE DELLA CORTE DEI CONTI

Si tratta di indicazioni e frasi che sembrano estratte dal Piano di comunicazione integrata di una grande azienda o organizzazione nazionale. In esse, vengono delineati chiaramente gli obiettivi strategici (valorizzazione del posizionamento e diffusione di un flusso informativo costante e corretto), i target della comunicazione (stakeholder cittadini) e le attività da implementare (soprattutto sul piano dei nuovi media).

La citazione, invece, proviene dalle Linee generali per l’indirizzo dell’azione amministrativa 2019 della Corte dei Conti e porta la firma del neoeletto presidente Angelo Buscema che ha mostrato fin dal suo insediamento una grande attenzione per i temi della comunicazione e che ha promosso, assieme al consigliere Paolo Peluffo (che ricordiamo è stato il portavoce di Carlo Azeglio Ciampi nelle sue esperienze di governo e di Presidente della Repubblica), un ciclo di conferenze/formazione per i giudici della Corte proprio sulle sfide di una buona comunicazione.

PER UNA NUOVA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

Il documento della Corte dei Conti mostra in maniera chiara ed esplicita una nuova sensibilità – e anche una visione innovativa – sul tema della comunicazione istituzionale, e sul ruolo chiave che questa svolge per la vita stessa di un organo pubblico. Oggi sempre più, infatti, le attività delle istituzioni si rivolgono a un pubblico attento informato, che non è più soltanto destinatario delle azioni, ma vuole essere coinvolto e aggiornato costantemente sui processi.

La disintermediazione del processo informativo e comunicativo, con la possibilità diffusa di accesso ai contenuti attraverso la Rete e le conseguenti attese del pubblico, impatta in maniera dirompente anche su quelle organizzazioni pubbliche che – per peculiarità del proprio ruolo e natura dei propri atti – sarebbero meno abituate (o propense) a comunicare. Di fatto, in un contesto esterno che richiede un’attenzione e un controllo sempre maggiori risulta fondamentale rendere consapevole l’opinione pubblica sul ruolo e sulle azioni dell’istituzione. La sfida diventa quindi quella di promuovere una corretta comunicazione dell’azione istituzionale, che sappia raccontarne la complessità, per soddisfare il bisogno sociale di conoscenza e coinvolgimento. La svolta culturale della comunicazione può essere compiuta soltanto mettendo al centro l’utilizzo di una comunicazione corretta, trasparente e tempestiva. Un ruolo cardine in questo processo lo svolge l’uso di un linguaggio che sappia semplificare senza banalizzare, per dialogare in maniera coerente con l’opinione pubblica rendendo i contenuti fruibili e accessibili.

 

La home page del sito della Corte dei Conti.

 

FIDUCIA E CREDIBILITÀ

Il caso della Corte dei Conti è dunque emblematico. Si tratta infatti di una istituzione con specificità rilevanti, in particolare nelle funzioni di controllo e giurisdizionali sugli atti del governo e della Pubblica amministrazione, oltre che sui bilanci dello Stato e sulle amministrazioni locali e le società controllate. D’altra parte, comunicare in maniera efficace le proprie attività rappresenta un’occasione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della gestione amministrativa, giudiziaria e finanziaria del Paese, promuovendo la fiducia nel buon funzionamento delle istituzioni e rafforzandone la credibilità.

La Corte, nella visione espressa dalle Linee del suo presidente, mostra di aver compreso le sfide e le necessità del nuovo scenario, adeguando gli strumenti e i canali alle attese e alle necessità del pubblico di riferimento: una nuova rivista (diremmo di branded content, se si trattasse del piano di un’azienda), un profondo restyling del sito web e il rilancio della comunicazione attraverso i social media, in particolare Twitter (@CorteContiPress).

COMUNICARE È SOPRATTUTTO ASCOLTARE

Una nuova strategia, dunque, che parte dalla consapevolezza che comunicare significa prima di tutto ascoltare e comprendere le aspettative del proprio pubblico, creare un ponte di connessione e scambio con il mondo esterno, in un processo bilaterale che permetta alla Corte – e più in generale agli organi pubblici – di orientarsi nel proprio mandato e ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

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