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Scenario Italia, Conflitti E Incertezze Riportano L’inflazione In Crescita

Scenario Italia, conflitti e incertezze riportano l’inflazione in crescita

Il report dell’Organizzazione del Paesi avanzati di Parigi analizza “costi umani ed economici” dei conflitti in atto, soprattutto in Medio Oriente, e gli effetti macroeconomici previsti nel prossimo anno

L’inflazione è il vero rischio dei prossimi mesi. Nei paesi G20 si prevede un tasso di inflazione nel 2026 “superiore di 1,2 punti percentuali rispetto alle attese”, il che porta le stime complessive al quattro per cento. Nel 2027, rileva l’Ocse, l’inflazione dovrebbe poi scendere al 2,7 per cento, salvo ulteriori cambiamenti dello scenario. Inflazione e consumi limitati avranno un impatto diretto sul PIL: si prevede una crescita rallentata negli Stati Uniti (più due per cento nel 2026, più 1,7 nel 2027) e in zona Euro (0,8 per cento quest’anno, e 1,7 il prossimo). L’Italia è sotto la media Euro: nel 2026 la stima di crescita è dello 0,4 per cento, il prossimo anno 0,7.

Difesa: cresce la spesa in Ue e Canada. Il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha presentato il rapporto annuale dell’Alleanza atlantica, con un focus sulle spese per la difesa dei paesi membri. “Per la prima volta – ha spiegato – tutti gli alleati hanno raggiunto l’obiettivo del 2 per cento del Pil”, fissato nel 2014, con un incremento totale che ammonta a oltre 570 miliardi di dollari. Rutte si è poi concentrato sul rilancio della coalizione per Hormuz, spiegando che la Nato è “in grado di garantire che le navi possano navigare in quelle acque, con 30 paesi che si stanno unendo per discutere e attuare un piano di garanzia per l’apertura delle rotte marittime”.

Il Referendum sulla giustizia si chiude con un’affluenza da record e la vittoria del No, che blocca la riforma costituzionale e fa discutere gli utenti in rete. Sui social, il fronte del No festeggia e rilancia la sfida al Governo. Diventano virali le immagini di magistrati che celebrano la vittoria del No. A guidare l’entusiasmo online sono soprattutto gli under 35, mentre continuano le polemiche sul voto fuori sede. Intanto, sullo sfondo, la Nazionale di calcio si prepara alla sfida con la Bosnia, con i social accesi dal fuorionda dei calciatori azzurri.

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