skip to Main Content
Neuromarketing

Sondaggisti inaffidabili? La svolta è nella Rete

Di Brexit si è discusso ampiamente in tutte le sedi e attraverso tutti i mezzi di comunicazione.
I leader dell’Ue hanno reagito con fermezza alla decisione del popolo britannico di porre fine alla loro partecipazione al progetto europeo, mentre la leadership politica di Londra sembra essersi resa conto in ritardo delle drammatiche conseguenze del referendum.

euro-news-3251746-576667f601f3b

In un contesto così teso e imprevedibile, il ruolo dei mezzi di informazione quali “interpreti” di una realtà che nemmeno i migliori esperti sono in grado di inquadrare efficacemente è cruciale.

Leggi tutto
Neuromarketing

Comunicare la cultura? Una sfida da 78 miliardi

Stiamo attraversando in questi giorni un momento di svolta dagli esiti tuttora imprevedibili.

Per la prima volta nella sua storia, l’Unione europea viene messa in discussione da un governo che fa un passo indietro e rinuncia alla membership a seguito di un referendum consultivo.
Quella che abbiamo imparato a chiamare Brexit appariva inizialmente come una remota possibilità promossa da una frangia minoritaria della popolazione, ma si è tramutata inaspettatamente in una scelta che, a breve, dovrà essere formalizzata attraverso il ricorso a un articolo dei Trattati mai applicato.

13DOWD1-web-articleLarge

Leggi tutto
Neuromarketing

Rammendare le periferie? Senza web ogni sforzo è vano

In questi mesi si è molto discusso di elezioni amministrative e di governo delle città.
Lasciando da parte le inevitabili interpretazioni politiche di quanti hanno guardato a queste consultazioni più come a un test di tenuta del governo che a una sfida sui programmi e sulle proposte di policy, mi piacerebbe concentrarmi sui dati più significativi che emergono dalle urne.

A ridosso del voto di domenica scorsa che ha sancito il successo del Movimento 5 Stelle con Virginia Raggi a Roma, Lettera43.it ha pubblicato un’interessante analisi di Alberto Bellotto sulle mappe del voto nei principali centri urbani.

14115583535_614250a0fc_b

Foto di Piero Donadeo

Leggi tutto
Neuromarketing

Avaaz, la lobby 2.0 dà scacco alle multinazionali

La pressione sulle istituzioni per avere un impatto sui processi decisionali non avviene esclusivamente nei corridoi dei palazzi.

La società contemporanea, digitalizzata e disintermediata, consente infatti di attivare una molteplicità di canali offline e online, che permettono una mobilitazione capillare e sorprendentemente efficace dei cittadini.

12620508464_ac5aa0c4d7_b

Da sempre si sostiene che l’interesse di singoli attori dotati di abbondanti risorse è inevitabilmente destinato a neutralizzare l’interesse contrario di una molteplicità di soggetti disorganizzati.

Una moltitudine numericamente forte, che non è però in grado di parlare con una voce sola e di presentare la propria proposta in modo articolato e conciso.
Il lavoro dei lobbisti è proprio questo: raccogliere il punto di vista di un operatore economico o di un’associazione e trasformarlo in un documento sintetico e facilmente trasmettibile al decisore pubblico.

Il web consente ora anche a migliaia di cittadini di condensare in pochi punti chiari e definiti la propria posizione rispetto a un determinato tema.

Leggi tutto
Neuromarketing

Facebook decide le top news dei media globali?

Chi di noi non ha un profilo Facebook? Tanti di noi utilizzano il social media di Menlo Park anche come una sorta di rassegna stampa a portata di mano, che permette di scorrere in un clic il flusso delle news e di essere aggiornati all’istante.

14425961703c9a98f3_25334900

Niente a che vedere con la lettura mattutina dei quotidiani, che a mio parere rappresenta un momento fondamentale anche in piena era digitale. Sia che si svolga sulla copia comprata dall’edicolante o grazie all’edizione “recapitata” sul nostro i-Pad, dovrebbe essere una componente irrinunciabile della giornata: serve a inquadrare le vicende in modo meno episodico, seguendo il filo rosso che determina la scansione dei vari argomenti e l’impaginazione complessiva del quotidiano.

Zuckerberg e la censura dei giornali conservatori. I quotidiani costituiscono inoltre una fonte certa di informazioni, verificate e attendibili. Anche se diciamo meno di frequente rispetto al passato «l’ho letto sul giornale» per dimostrare la validità di una nostra argomentazione, è dalla stampa tradizionale che possiamo tuttora trarre la miglior fonte di legittimazione di una presa di posizione. Allo stesso tempo, sono le redazioni dei giornali a decidere la rilevanza da attribuire a un dato tema.

Leggi tutto
Neuromarketing

Come gestire le crisi aziendali? Imparate da Hollande

Una crisi non è solo un fatto imprevedibile che rischia di abbattersi da un momento all’altro sulla nostra azienda. È anche una minaccia che, in forme e modalità diverse, può ricadere su un intero Paese, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini.

La scala di pericolosità e la gravità di tali minacce non sono ovviamente paragonabili a quelle che contraddistinguono i rischi per un’impresa: una crisi reputazionale è più gestibile di un attacco terroristico o di un’emergenza militare. Eppure i principi sono simili.

slika-_original-1448621552-1113220

La trasformazione di Monsieur Normal. Pianificazione, attribuzione delle responsabilità, comunicazione trasparente senza inutili reticenze: questi gli ingredienti fondamentali per affrontare una crisi di sicurezza, come si evince analizzando le modalità con cui Francois Hollande ha gestito uno degli eventi più tragici degli ultimi due anni, gli attentati terroristici di Parigi.

Leggi tutto
Neuromarketing

Che boom Telegram: sbarca pure il Mef

Il recente scontro tra Fbi e Apple per ottenere l’accesso al cellulare dell’attentatore di San Bernardino ha riacceso i riflettori su una questione che si preannuncia fondamentale per il rapporto fra tutela della privacy e nuove tecnologie: fino a che punto sono ammissibili violazioni dei nostri device al fine di tutelare la sicurezza della collettività e sventare eventuali minacce?
Non è un caso che l’applicazione di messaggistica istantanea del momento sia famosa perché garantisce l’assoluta riservatezza delle conversazioni. Sto parlando ovviamente di Telegram.

telegram

Leggi tutto
Neuromarketing

“L’impresa oltre la crisi” di Gianluca Comin in libreria

libro comin

Esce oggi per i tipi di Marsilio il nuovo libro di Gianluca Comin. Per anni Comin – in Enel, Telecom e altri gruppi – ha ricoperto incarichi di primo piano nella comunicazione e nelle relazioni esterne, gestendo sul campo uffici stampa e rapporti con le istituzioni. Ha fondato Comin & Partners, società di consulenza strategica con un’esperienza consolidata nella gestione di grandi operazioni aziendali, campagne internazionali di advocacy e scenari di crisi.

Oggi questa sua esperienza diventa un libro, che racconta le modalità con le quali una crisi può colpire le aziende, dall’esterno o dal suo interno, e fornisce gli strumenti utili per gestire gli avvenimenti avversi. Volkswagen, Moncler, Barilla, sono solo alcuni esempi di gravi crisi che possono provocare il crollo in borsa delle azioni e compromettere la stabilità delle aziende.

Leggi tutto
Neuromarketing

Trump? Più di Hillary tema Zuckerberg

La copertura riservata alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti da parte dei media internazionali e nazionali è, anche quest’anno, significativa.
Dall’avvio della campagna elettorale si susseguono in molti Paesi numerosi speciali dedicati alle tappe del percorso e approfondimenti relativi ai candidati e alle loro quotidiane scaramucce.
In occasione di ogni dibattito la mia timeline su Twitter viene letteralmente invasa dai sagaci commenti di giornalisti e appassionati, che si divertono a irridere i tic e le debolezze dei vari Sanders, Clinton, Cruz, Trump.
Usa-2016-Trump-sotto-accusa-per-dichiarazioni-shock-Stop-allaccesso-negli-Usa-ai-musulmani-600x350

Un entusiasmo senza eguali. Ha molto stupito la decisione di un noto anchorman italiano di mettere in piedi la leggendaria maratona televisiva per seguire in diretta la comunicazione dei risultati. A un utente su Facebook che irrideva la pretesa di essere seguito fino a notte fonda, Enrico Mentana ha così replicato: alla “passionaccia” per la politica non si comanda, sia essa quella del quartiere in cui si vive o della maggiore potenza globale.

Leggi tutto
Neuromarketing

Anche Mattarella diventa sempre più social

Il sorriso sottile che lo contraddistingue, mentre stringe la mano a Barack Obama, Angela Merkel o altri leader stranieri.

Il profilo severo mentre assiste a una commemorazione o ascolta l’inno nazionale. Ma anche la consegna di una coppa, il saluto alla folla, un attimo di riflessione durante un viaggio in treno.
Sono i momenti della vita pubblica del nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che da qualche giorno vengono diffusi tramite l’account ufficiale del Quirinale su Instagram.
Il social media delle immagini si arricchisce di un nome illustre.Mattinst2-1024x689

L’incontro con Kevin York Systrom. Mattarella, per ragioni anagrafiche poco avvezzo all’utilizzo dei social media, ha ricevuto la settimana scorsa il fondatore e amministratore delegato di Instagram, Kevin York Systrom.
Non solo una visita di piacere, visto che il Quirinale intende usare la piattaforma creata da Systrom (400 milioni di utenti nel mondo, 80 milioni di foto e video condivisi quotidianamente, 9 milioni di utenti attivi in Italia) in vista del settantesimo anniversario della Repubblica Italiana.

Leggi tutto
Back To Top